mostre — 16/01/2018 at 6:03 pm

Il programma 2018 della Triennale di Milano

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La Triennale di Milano presenta il programma delle mostre e delle attività culturali del 2018, inclusi i progetti del Triennale Design Museum, del Triennale Teatro dell’Arte e del Museo di Fotografia Contemporanea, Milano – Cinisello Balsamo.

La Triennale di Milano rafforza la sua identità di polo per le arti contemporanee, dove sono presenti e dialogano diversi linguaggi della cultura e della creatività: architettura, design, arti visive, fotografia, moda, performance, teatro, musica. La dimensione multidisciplinare resta uno dei tratti distintivi della programmazione 2018, attraverso una proposta culturale ricca e articolata, che si rivolge a tutta la città, ma che riesce a suscitare un forte interesse anche a livello nazionale e internazionale.

Il programma espositivo del 2018 riunisce grandi maestri noti in tutto il mondo e giovani artisti, designer, architetti che si stanno affermando in questi anni. Un percorso che permette ai visitatori di approfondire, conoscere e scoprire le ricerche e gli studi più rilevanti nei diversi settori artistici e progettuali

Un altro aspetto centrale è la dimensione di networking della Triennale, la capacità di coinvolgere nelle proprie attività importanti realtà e istituzioni milanesi, italiane e internazionali. Si arricchisce infatti la già articolata rete di collaborazioni, a conferma della volontà dell’istituzione di rafforzare il proprio ruolo nel panorama culturale cittadino e di moltiplicare gli scambi a livello europeo e mondiale.

Per quanto riguarda il settore Architettura e Territorio, affidato alla direzione di Alberto Ferlenga, nel 2018 si svolge la VI edizione del Premio Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana, evento con cadenza triennale che intende promuovere i progetti e le opere più interessanti in ambito architettonico. Da quest’anno, per iniziativa del Comitato Premio Claudio De Albertis, il Premio si arricchisce di una sezione speciale dedicata alle giovani promesse dell’architettura e dell’ingegneria: il Premio T Young Claudio De Albertis.

Le mostre d’architettura in programma sono 999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo , inaugurata l’11 gennaio, Ricostruzioni, che analizza le pratiche di ricostruzione a seguito di eventi catastrofici e bellici, e la mostra dedicata ai finalisti e ai vincitori del Premio Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana.

Le mostre di Arti visive, settore sotto la direzione artistica di Edoardo Bonaspetti, permettono ad alcuni degli artisti più interessanti del panorama internazionale, tra cui Walter Swennen e Rita Ackermann, di realizzare la loro prima esposizione istituzionale in Italia. In programma anche due mostre dedicate all’esperienza e alle collezioni di galleristi, come Massimo De Carlo, attraverso una riflessione sull’unicità e la ripetizione, e Franco Toselli con gli artisti di Portofranco. Sarà poi inaugurato assieme alla Fondazione Furla il progetto Furla Series #02, la prima esposizione personale di un artista di fama internazionale con un progetto appositamente concepito per gli spazi della Triennale di Milano, e la prima mostra personale in un’istituzione del giovane artista italiano Diego Marcon.

La Moda, settore curato da Eleonora Fiorani , è rappresentata dalla grande retrospettiva su Rick Owens, uno dei fashion designer più rivoluzionari e controversi di oggi, che prosegue fino al 25 marzo. Una mostra che presenta per la prima volta insieme i progetti di moda e di design di Owens, dove la moda diventa arte e si fa arte visiva, architettura, musica.

Il Triennale Design Museum, diretto da Silvana Annicchiarico, ad aprile presenta la sua undicesima edizione, dedicata alla storia del design italiano. A maggio apre la prima retrospettiva completa sul lavoro di Osvaldo Borsani, architetto, artista, designer e imprenditore, e a ottobre è in programma una grande monografica su Achille Castiglioni, in occasione del centenario dalla nascita del designer. Numerosi sono inoltre gli eventi e le esposizioni organizzati dal Triennale Design Museum in tutta Italia e nel mondo, tra cui l’Italian Design Day, che si terrà il 1° marzo in cento città.

In primavera, il Museo di Fotografia Contemporanea propone alla Triennale una mostra che presenta in modo inedito l’opera fotografica di Luigi Ghirri nell’ambito dell’architettura, attraverso la sua collaborazione con la rivista “Lotus International” e una collettiva di artisti internazionali che indagano gli effetti dell’accumulo di immagini di Google Street View. In autunno partirà invece un nuovo ciclo di incontri per raccontare le tendenze più attuali della fotografia contemporanea.

A Villa Ghirlanda, sede storica del Museo, riprende l’attività espositiva e progettuale con un focus sulle collezioni, i giovani e i cittadini, accanto all’ordinaria attività di incremento, gestione e catalogazione del patrimonio fotografico.

La programmazione del Triennale Teatro dell’Arte, a cura di Umberto Angelini, rafforza la propria dimensione internazionale e il dialogo con gli altri linguaggi espressivi. Tra grandi artisti acclamati in tutto il mondo e giovani talenti, l’indagine sui temi del dibattito contemporaneo viene declinata mescolando il formato della stagione teatrale e quello festivaliero.

Una delle novità di quest’anno è il progetto che interesserà il Giardino della Triennale, affidato a Orticola di Lombardia e all’architetto paesaggista Filippo Pizzoni. L’intervento è volto alla valorizzazione delle opere e delle installazioni presenti in giardino, promuovendo al contempo una gestione sostenibile delle risorse.

Le mostre ed attività della Triennale di Milano per l’anno 2018 sono rese possibili grazie al prezioso supporto e contributo ed inoltre alla condivisione di intenti di molti partner tra i quali Edison per l’Architettura, Officine Panerai per il Design e partner istituzionali quali ENI, Illy, MINI, Repower, SEA, TXT.

IL PROGRAMMA DELLA TRIENNALE DI MILANO

Moda

Rick Owens. Subhuman Inhuman Superhuman

Fino al 25 marzo 2018

La Triennale di Milano presenta la prima retrospettiva interamente dedicata al visionario stilista e furniture designer Rick Owens, proposta e presentata dalla curatrice del settore moda della Triennale di Milano Eleonora Fiorani.

Per questa mostra Rick Owens è autore della sua stessa narrativa e ha curato una selezione di abiti, accessori, arredi, opere grafiche e pubblicazioni scelti tra quelli che ha realizzato in oltre vent’anni di carriera. Ispirandosi a opere di artisti e scrittori, Owens ha sempre lavorato riconoscendo e mettendo in risalto attimi di bellezza solitamente trascurati.

Architettura

  1. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo Fino al 2 aprile 2018

A cura di: Stefano Mirti

  1. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo rappresenta un intreccio di domande sui luoghi del nostro vivere e racconta l’abitazione come non l’abbiamo mai vista prima. La mostra costituisce una grande indagine sul concetto di casa, di abitare, di senso di dimora, a cavallo tra il mondo fisico e quello digitale. È un viaggio attraverso i nuovi immaginari che trasformano le nostre esistenze. Una mostra inedita, ampia, collaborativa e mutante, che evolve in funzione del tempo e dello spazio.

L’esposizione è stata sviluppata grazie a una rete di oltre cinquanta co-curatori provenienti da vari ambiti, con competenze e passioni oltremodo diversificate.

Fotografia

ARTICO. ULTIMA FRONTIERA

8 febbraio – 25 marzo 2018

A cura di: Denis Curti e Marina Aliverti

La mostra presenta più di sessanta fotografie di paesaggi e abitanti di Groenlandia, Islanda e Siberia, scattate da tre maestri della fotografia di reportage, quali Ragnar Axelsson (Islanda, 1958), Carsten Egevang (Danimarca, 1969) e Paolo Solari Bozzi (Roma, 1957). Accanto alle potenti immagini di una natura infranta e al contempo affascinante, tre documentari arricchiscono la narrazione delle regioni del Nord.

Design

Triennale Design Museum

Storie del design italiano (working title)

14 aprile 2018 – 20 gennaio 2019

Direzione: Silvana Annicchiarico

A cura di: Vanni Pasca, Manolo De Giorgi, Raimonda Riccini, Maddalena Dalla Mura, Chiara Alessi

Progetto dell’allestimento: Calvi Brambilla

Progetto grafico: Leonardo Sonnoli

L’undicesima edizione del Triennale Design Museum è dedicata alla storia del design italiano a partire dai primi del Novecento attraverso una selezione dei progetti più rappresentativi e, in parallelo, attraverso specifici approfondimenti tematici disciplinari.

Design

Osvaldo Borsani

1925-1985

Maggio – agosto 2018

A cura di: Giampiero Bosoni, Valeria Borsani, Tommaso Fantoni

Progetto di: Norman Foster con Tommaso Fantoni

La mostra presenta la prima retrospettiva completa sul lavoro di Osvaldo Borsani, architetto, artista, designer e imprenditore.

Attraverso documenti di archivio, arredi e schizzi originali sono raccontati cinquant’anni emblematici del suo operato, dalla modernizzazione del mobile in stile nell’Atelier di Varedo alla creazione di Tecno, azienda fondata da Osvaldo e Fulgenzio Borsani all’insegna della “téchne”, la scienza del sapere fare

La mostra si svilupperà anche nella sede di Villa Borsani a Varedo e sarà accompagnata da un catalogo ufficiale oltre che dal lancio di un nuovo volume sull’opera completa dell’architetto edito da Skira.

Fotografia

Luigi Ghirri: il paesaggio dell’architettura

Maggio – settembre 2018

A cura di: Michele Nastasi

Allestimento di: Sonia Calzoni

La mostra mette in luce l’importanza dell’opera di Luigi Ghirri nell’ambito dell’architettura, attraverso la sua decennale collaborazione con la rivista “Lotus International”. Ghirri ha portato all’architettura un nuovo modo di guardare, capace di comprendere il progetto in relazione agli aspetti contraddittori e alle aporie dei paesaggi contemporanei. Attraverso questa esposizione si intende mostrare la fertile relazione tra Ghirri e “Lotus”, sulla base di un ampio corpo di fotografie originali presenti nell’archivio della rivista, molte delle quali mai esposte, e di alcuni materiali di lavoro.

Sono esposte circa 200 stampe originali e oltre 100 immagini proiettate, edite e inedite, ordinate secondo tre sezioni: Paesaggio Italiano, Progetto domestico, Immagini di architettura commissionate dalla rivista, a cui si aggiunge un nucleo di fotografie realizzate nel 1986 su Palazzo dell’Arte e Parco Sempione.

Fotografia

Un mondo parallelo. Immagini da Google Street View Giugno – settembre 2018

A cura di: Joan Fontcuberta

Presentato nel 2008 come una sorta di dispositivo di realtà virtuale integrato a Google Maps, Google Street View si è rapidamente diffuso permettendo di esplorare ogni luogo transitabile come se lo si stesse percorrendo con un veicolo. Google Street View ha profondamente contribuito all’idea che internet costituisca un duplicato della realtà, sostituendosi alla percezione diretta del mondo. Sono numerosi i progetti di artisti contemporanei che si interrogano su questa percezione differita, “di seconda mano” del mondo, e dei suoi effetti: la disponibilità e la contingenza di queste immagini produce una sostanza visiva inedita.

La mostra propone una selezione di fotografi e artisti internazionali che indagano criticamente gli effetti dell’enorme accumulo di immagini di Google Street View.

Arti visive

Rita Ackermann

Giugno – agosto 2018

A cura di: Gianni Jetzer

Rita Ackermann (n. 1968, Budapest) è un’artista ungherese naturalizzata statunitense resa celebre da opere che oscillano tra figurazione e astrazione. Interessata da sempre a temi come l’antropomorfismo e la femminilità, in occasione della sua prima importante esposizione istituzionale in Italia presso la Triennale di Milano, Ackermann mette in scena la sua pratica pittorica muscolare e i suoi grandi cicli pittorici, in particolare Meditation on Violence and Aesthetic of Disappearance del 2014, che indaga il rapporto tra corpo femminile e violenza. La mostra è a cura di Gianni Jetzer, curatore dell’Hirshhorn Museum e dello Sculpture Garden a Washington D.C e, in precedenza, dello Swiss Institute a New York.

Arti visive

Walter Swennen

Giugno – agosto 2018

In occasione della sua prima personale in un’istituzione italiana, Walter Swennen (n. 1946, Bruxelles) presenta alla Triennale di Milano la sua indagine sulle basi ideologiche della pittura: un percorso che si svolge attraverso una serie di lavori che ripercorrono i quasi trentacinque anni della sua carriera.

Prima di concentrarsi sulla pittura negli anni Ottanta, Swennen si è dedicato alla poesia e alla filosofia. Gran parte della sua produzione manifesta un interesse per le qualità associative del linguaggio: sperimentazioni evocative e collage stratificati popolano le tele e influenzano i titoli delle opere. Questo uso della lingua è intimamente legato al vissuto dell’artista. Quand’era molto giovane, la famiglia smise di usare il fiammingo per adottare il francese. Dopo qualche anno, l’artista non fu più in grado di parlare la lingua madre, cosa che complicò la sua visione del linguaggio come forma di comunicazione. Lettere, frammenti e affermazioni in inglese, fiammingo e francese si insinuano nelle tele, fornendo – o eliminando – tracce di narrazioni. Immagini della sua memoria incontrano motivi e argomenti presi in prestito da fumetti, dalla pubblicità e da disegni infantili: la pratica di Swennen è un atto di ribellione al confine tra umorismo e solennità, politico e formale, realtà e finzione.

Arti visive

Soft Revolution

Franco Toselli e gli artisti di Portofranco

Luglio – agosto 2018

A cura di: Elena Pontiggia

Franco Toselli, gallerista fra i più noti internazionalmente per la sua tempestiva vicinanza ai movimenti di avanguardia dagli anni Sessanta a oggi, ha riunito nei primi anni Duemila, sotto il nome di “Portofranco”, alcuni artisti, giovani e meno giovani, che, muovendo soprattutto dall’arte di Salvo, Ontani e Boetti, e dal mondo poetico di Nicola De Maria, di Jan Knap e di Charlemagne Palestine, hanno praticato una pittura di ascendenza concettuale, caratterizzata da una intensa dimensione di liricità, di affabilità e di leggerezza. Non si tratta di un gruppo vero e proprio, ma piuttosto di un clima, di un’atmosfera condivisa, creata da una pittura che è insieme immagine e idea. Tra questi artisti ci sono Bonomo Faita, Enzo Forese, Angelo Formica, Helgi Fridjonsson, Riccardo Gusmaroli, Klaus Larsen, Corrado Levi, Mizokami Katsumasa, Paola Pezzi, Lisa Ponti, Rosa Maria Rinaldi, Antonio Serrapica, Antonio Sofianopulo, Giacomo Toselli, Giampaolo Truffa, Gabriele Turola e altri ancora.

La mostra presenta per la prima volta organicamente in uno spazio pubblico l’esperienza di “Portofranco”, documentandola con lavori storici e recenti, e ricostruisce in catalogo la sua singolare vicenda attraverso il testo di Elena Pontiggia, la testimonianza di Franco Toselli e le interviste agli artisti.

Arti visive

Il Miserabile

Luglio – agosto 2018

La ricerca artistica di Diego Marcon (n. 1985, Busto Arsizio) si concentra sull’immagine in movimento. Dopo aver studiato video editing presso la Civica Scuola di Cinema di Milano, Marcon decide di dedicarsi alle arti visive. La sua ricerca è stata descritta come un’indagine della nostra capacità di vedere la realtà in maniera conscia, come un’esplorazione della potenza evocativa di ciò che non è immediatamente visibile, di quanto appare ambivalente, ai limiti dell’immagine. Il Miserabile, prima mostra in assoluto del giovane artista presso un’istituzione, si compone di una serie di nuove animazioni pensate appositamente per gli spazi della Triennale di Milano: brevi filmati in 16mm – formato sul quale l’artista ha concentrato la propria ricerca negli ultimi anni – che circoscrivono uno spazio di nevrosi e febbrile chiusura in sé in cui i personaggi che popolano il mondo di Marcon – i miserabili, appunto – sono ineluttabilmente e indefinitamente prigionieri. L’artista, in questa occasione, attraversa i formati del cinema narrativo tradizionale per operare una sperimentazione sugli elementi archetipici del cartone animato occidentale, smontando il genere per ricombinarlo in un’atmosfera opaca, di torpore e perturbamento.

Arti visive

Unico e ripetibile

Le collezioni di Massimo De Carlo (working title)

Settembre 2018

Negli ultimi decenni, il celebre gallerista milanese Massimo De Carlo ha dato forma a preziose collezioni in ambiti molto diversi, ma tra loro inevitabilmente promiscui. Interessato a indagare i legami tra l’arte e l’industria, al confine tra manufatto seriale e opera d’arte (e viceversa) e alle molteplici fonti d’ispirazione della produzione in serie, De Carlo espone per la prima volta alla Triennale di Milano le sue collezioni per coinvolgere il pubblico in una riflessione sull’unicità e sulla ripetizione, sull’esclusività e sulla cultura popolare. Unico e ripetibile presenta la serie più completa mai esposta di arazzi di parole di Alighiero Boetti, una selezione unica e inedita di ceramiche prodotte a Weimar negli anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale e una raccolta dei poster del grafico e designer italiano AG Fronzoni degli anni Ottanta e Novanta.

Arti visive

Furla Series #02

Settembre – novembre 2018

La Triennale di Milano e Fondazione Furla presentano, per la prima volta in Italia, la mostra personale di un artista di fama internazionale, invitato a concepire appositamente un progetto per gli spazi dell’istituzione milanese di Viale Alemagna. L’artista e i dettagli della mostra verranno annunciati nei prossimi mesi.

L’esposizione è parte del progetto pluriennale Furla Series, che a partire dal 2017 vede Fondazione Furla impegnata nella realizzazione di mostre ed eventi dedicati ad alcuni dei più significativi artisti attivi nel sistema dell’arte contemporanea, in collaborazione con prestigiose istituzioni d’arte italiane.

In seguito al programma di performance realizzato per Furla Series #01 (ancora in corso) in partnership con il Museo del Novecento di Milano, Fondazione Furla inaugura Furla Series #02 insieme alla Triennale di Milano, con cui condivide l’attenzione ai linguaggi più sperimentali e innovativi della cultura contemporanea.

Architettura

Ricostruzioni

Settembre 2018 – gennaio 2019

La ricostruzione di territori e città da occasionale che era, a seguito di eventi epocali e rari, si pone ormai come pratica costante a causa del moltiplicarsi nel mondo di guerre, terremoti, catastrofi di vario tipo e alla impossibilità degli abitanti colpiti di gestire in autonomia le fasi successive alla distruzione. Gli stessi eventi ordinari delle città, spesso caratterizzati dalla precarietà sociale e materiale, pongono costantemente questo tema nei confronti di parti e settori degradati. Così, le pratiche di ricostruzione, oltre a rappresentare forse gli unici momenti di riflessione sul futuro delle città, hanno fornito un eccezionale patrimonio di esperienze tecniche e culturali relative alle nuove modalità dell’abitare, alla salvaguardia dei monumenti, alla conservazione delle identità urbane e territoriali e, più recentemente, all’adeguamento alle mutate condizioni climatiche.

La mostra presenta una panoramica di ricostruzioni appartenenti a tempi e luoghi diversi e una riflessione sulle prospettive future di un’azione che, dal Medio Oriente alle Americhe, sempre più coinvolgerà l’azione dei governi e la cultura degli architetti.

Design

Achille Castiglioni

Ottobre 2018 – gennaio 2019

Cura e progetto di allestimento: Patricia Urquiola

Triennale Design Museum dedica ad Achille Castiglioni (1918-2002), uno dei più importanti Maestri del design italiano, una grande mostra monografica, in occasione del centenario dalla sua nascita, che analizzerà la sua opera in maniera trasversale, dal design all’architettura, dagli allestimenti alle mostre. La cura e il progetto di allestimento sono affidati a Patricia Urquiola, architetto e designer che non solo ha mosso i primi passi insieme a Castiglioni (nel 1989 si laurea con lui al Politecnico di Milano), ma ne ha saputo raccogliere l’eredità e la capacità di sorprendere attraverso il progetto.

Architettura

Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 2018

VI edizione

Apertura bando: 1 febbraio 2018

Mostra e premiazione: ottobre 2018

Nel 2018 la Triennale di Milano, in collaborazione il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, organizza la VI edizione del Premio Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana, evento con cadenza triennale che intende promuovere le nuove e più interessanti opere in ambito architettonico.

La Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana si pone come riflessione attiva sul ruolo del progettista e delle sue opere puntando alla diffusione pubblica in Italia e all’estero di un nuovo patrimonio di costruzioni e idee e insieme verificando periodicamente lo stato della produzione architettonica italiana, gli indirizzi, i problemi e i nuovi attori.

Oltre ai premi delle passate edizioni (Medaglia d’Oro all’opera, Premio Speciale all’opera prima, Premio Speciale alla committenza, Medaglia d’oro alla carriera) e alle sei Menzioni d’Onore relative ad altrettante sezioni del costruire, da quest’anno il Premio Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana si arricchisce di un riconoscimento speciale dedicato alle giovani promesse dell’architettura e dell’ingegneria: il Premio T Young Claudio De Albertis, promosso dal Comitato Premio Claudio De Albertis.

Il bando verrà aperto il 1 febbraio 2018. Nell’ottobre 2018 si terrà la premiazione e l’inaugurazione della mostra dedicata ai progetti dei finalisti e dei vincitori. Il vincitore della Medaglia d’Oro all’opera presenterà anche una lectio magistralis.

IL PROGRAMMA DEL TRIENNALE TEATRO DELL’ARTE

Nel primo anno di programmazione sotto la curatela artistica di Umberto Angelini, Triennale Teatro dell’Arte ha ospitato 40 spettacoli, 17 produzioni, 30 compagnie e artisti provenienti da 12 paesi del mondo. Nel 2018 Triennale Teatro dell’Arte conferma la propria vocazione internazionale e pone al centro della riflessione progettuale l’innovazione e la sperimentazione performativa in dialogo con il mondo dell’arte, del design e dell’architettura. Tra grandi artisti e giovani realtà, l’indagine sui temi del dibattito contemporaneo viene declinata mescolando il formato della stagione teatrale con quello festivaliero. Produzioni e ospitalità nazionali e internazionali (Spagna, Iran, Francia, Olanda, Germania, Svizzera, Canada), prime assolute e un focus sulla scena francese caratterizzeranno nel segno della pluridisciplinarità il primo semestre di programmazione. Un progetto per la città di Milano, uno sguardo sul mondo.

TRIENNALE DESIGN MUSEUM A MONZA

Design

Gianfranco Frattini

Aprile – settembre 2018

Belvedere della Villa Reale, Monza

A cura di: Marco Romanelli

Con la mostra dedicata a Gianfranco Frattini (1926-2004), Triennale Design Museum prosegue il suo percorso di ricerca volto ad approfondire alcuni personaggi che hanno interagito con il territorio allargato di Monza e Brianza.

TRIENNALE DESIGN MUSEUM IN ITALIA E NEL MONDO

Design

Italian Design Day

1° marzo 2018

Sedi varie

L’Italian Design Day è promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Triennale di Milano/Triennale Design Museum, Associazione per il Disegno industriale, Fondazione Compasso d’Oro, Salone del Mobile di Milano e ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. L’Italian Design Day nasce per valorizzare e comunicare il design italiano nel mondo attraverso il coinvolgimento di attori del settore, che, quest’anno, con il loro contributo favoriranno anche la partecipazione al Salone del Mobile di Milano e la promozione della XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano. Il 1° marzo 2018 nello stesso giorno in 100 sedi del mondo, 100 ambasciatori della cultura italiana (designer, imprenditori, docenti, giornalisti, critici, comunicatori) sono chiamati a discutere e confrontarsi sul tema della XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano dal titolo Broken Nature: Design Takes on Human Survival, a cura di Paola Antonelli, che si terrà dal 1° marzo al 1° settembre 2019

Design

Trame d’acqua

Luglio 2018

Paesi dell’Area mediterranea e del Golfo (sedi da definire)

A cura di: Silvana Annicchiarico

La mostra è promossa da Triennale Design Museum e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Il governo dell’acqua e il suo impiego sono da sempre questioni di interesse progettuale, tuttavia da quando l’acqua-da-bere è percepita come risorsa limitata, è diventata sempre più materia di progettazione, merce preziosa, elemento di business, status di qualità.

La mostra è suddivisa in due sezioni che presenteranno specifici progetti di social design e product design. In una sezione verrà effettuata una ricognizione di oggetti legati ai vari usi dell’acqua. Nella seconda sezione attraverso Ambasciate, Istituti italiani di Cultura e Centri del disegno verranno coinvolti designer di ognuno dei Paesi dell’Area mediterranea e del Golfo a confrontarsi sul tema dell’acqua, declinandolo rispetto alle problematiche ed esigenze connesse al paese d’origine, valorizzando, di volta, lavorazioni, saper fare e materiali tipici.

Design

The New Italian Design

Luglio – agosto 2018

Tianjin Art Museum, Tianjin

Ideazione e coordinamento: Silvana Annicchiarico

Cura e allestimento: Andrea Branzi

La mostra presenta i lavori di 133 designer con 288 progetti, di cui 189 sul design di prodotto, 28 sulla grafica al corpo grafica, 28 su oggetti legati come gioielli, borse e accessori, 7 sulla ricerca, 32 sul food design, 4 sull’interior design.

Emerge un panorama ricco e sfaccettato, che parte dal furniture design fino ad abbracciare nuove forme di comunicazione, dal food al web design, dal fashion al textile design, dal design del gioiello alla grafica e alla multimedialità.

Design

Icons of XX & XXI Centuries

14 – 30 settembre 2018

Fondazione Giorgio Cini, San Giorgio Maggiore, Venezia A cura di: Silvana Annicchiarico

La mostra è parte del progetto Homo Faber Crafting a more human future, promosso da Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship con l’obiettivo di presentare il meglio della produzione artigianale europea.

Nella seicentesca biblioteca del Longhena, splendidamente decorata con le originali librerie in legno intagliate da Franz Pauc, si svilupperà un percorso che proporrà una rilettura della storia del design europeo attraverso una selezione di 100 vasi provenienti dalle più importanti collezioni europee. In un allestimento leggero e rarefatto, i vasi daranno conto dell’evoluzione di tecniche, lavorazioni e materiali.

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