Complesso residenziale SAPPHIRE, la spettacolare architettura firmata da Daniel Libeskind

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Lo scorso marzo è stato presentato alla città di berlino il Complesso residenziale SAPPHIRE, la spettacolare architettura firmata da Daniel Libeskind si propone tra i nuovi punti di riferimento del paesaggio urbano. La sua complessa volumetria rivestita in lastre ceramiche si ispira allo zaffiro: sappheiros (azzurro) in greco; sappir (la cosa più bella) secondo l’etimologia ebraica.
Creatività, innovazione, qualità dei materiali, lavorazioni speciali, progettazione integrata tra architettura e ingegneria di facciata.

La collaborazione tra Daniel Libeskind e ha generato una serie di esperienze di elevato contenuto, sia in termini di creatività sia di innovazione tecnologica, dando luogo all’originale linea di lastre ceramiche Fractile Casalgrande Padana, caratterizzate dall’esclusivo pattern tridimensionale ideato dallo stesso Libeskind, unitamente a soluzioni applicative sviluppate in anteprima senza esperienze comparative di riferimento. Il risultato è un insieme di conoscenze e acquisizioni capaci di indicare nuove prospettive e definire innovativi linguaggi espressivi per l’architettura delle facciate in ceramica.

Sapphire, letteralmente “zaffiro”, è un palazzo pluripiano caratterizzato da una volumetria particolarmente complessa, liberata dalle coordinate cartesiane e dalle perpendicolari di gravità, così come Libeskind ci ha abituati a immaginare. Una pietra dura e sfaccettata che, come uno zaffiro, emerge da rocce metamorfiche. Il colore stesso del rivestimento ceramico dell’involucro rammenta il blu-azzurrino che il corindone dona a questa pietra preziosa.
Per la realizzazione del rivestimento della facciata dello Sapphire sono state fornite da Casalgrande Padana circa 2600 mq di lastre ceramiche in grès porcellanato Fractile LD1, nel colore Antracite Metallizzato.
Le lastre sono state trattate con il sistema Bios Self-Cleaning Ceramics®, frutto di un Master Agreement siglato tra Casalgrande Padana e la giapponese TOTO, leader mondiale in questa
tecnologia sviluppata per la realizzazione di rivestimenti esterni di facciata.

3600 lastre ceramiche
Delle 3600 lastre ceramiche che hanno composto il totale della fornitura, solo 500 rientrano nel formato standard di produzione da 60×120 cm, mentre ben 3100 sono state ricavate su misura sia mediante tagli lineari sia a idrogetto, sulla base di precise schede di lavorazione ricavate dallo sviluppo costruttivo delle superfici di facciata. Va sottolineato inoltre che il taglio non è stato eseguito casualmente ma, per combinare con precisione il disegno  tridimensionale che caratterizza ogni lastra Fractile, l’architetto Libeskind ha chiesto che il pezzo fosse ricavato da una precisa posizione della piastrella, secondo il verso A oppure B  del pattern (le due posizioni della lastra ruotata di 180°).
Sia gli elementi in misura standard che i pezzi speciali forniti con una speciale rete sicurezza applicata sul retro della piastrella mediante appropriato collante. Sempre sul retro, quindi sul lato non in vista, sono stati realizzati un numero di fori a sezione troncoconica, mediante fresa dimantata CNC a interpolazione.
Sulle piastrelle in misura standard 60×120 è stato necessario eseguire 4 fori, mentre la lavorazione degli elementi speciali ha previsto da 1 fino a 8 fori, in funzione delle dimensioni e delle prestazioni di tenuta meccanica calcolate per ogni singolo componente del rivestimento. I fori troncoconici sono funzionali al montaggio di tasselli speciali Keil, impiegati per il fissaggio sulle lastre ceramiche delle staffe di ancoraggio alla sottostruttura della facciata ventilata, con soluzione totalmente a scomparsa. Il sistema adottato è il CPVENTIL- KA, per il quale Casalgrande Padana ha ottenuto la certificazione ETA 14/0470 rilasciata dal DIBT (Deutsches Institut für Bautechnik) di Berlino.

Pezzi speciali

Dato l’elevatissimo numero di pezzi speciali, tutte le lastre ceramiche sono state numerate apponendo un codice sul retro per guidare il loro preciso posizionamento in opera in base ai disegni esecutivi della facciata.
Per assecondare il cronoprogramma delle opere, le lastre ceramiche sono state consegnate in cantiere attraverso 15 differenti spedizioni, imballando il materiale con palette speciali, alcune delle quali  contenevano solo 15 pezzi.
L’intera fornitura ha richiesto 9 mesi di lavorazione. La qualità del materiale ceramico, la precisione delle lavorazioni speciali e dei pezzi realizzati su misura, unite all’accuratezza della progettazione esecutiva del sistema di facciata, hanno consentito di portare a termine la posa in opera dell’ intero involucro in soli quattro mesi. Un risultato estremamente lusinghiero, considerando la complessità parametrica dei volumi da rivestire e la necessità espressa dai progettisti dello Studio Libeskind di dare precisa continuità sulle differenti  facce dell’involucro al pattern tridimensionale impresso sulle singole lastre ceramiche Fractile
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