A Cersaie l’architettura essenziale di Sean Godsell

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E’ il noto architetto australiano di fama internazionale Sean Godsell uno dei protagonisti alla prossima edizione di Cersaie, dal 25 al 29 settembre prossimi a Bologna. Il progettista – noto per i suoi lavori in ambito residenziale che legano uomo e ambiente – terrà una conferenza martedì 26 settembre alle ore 16:00 presso la Galleria dell’Architettura (Gal. Pad. 21/22), all’interno del programma culturale “costruire abitare pensare” che ogni anno porta a Cersaie i grandi nomi dell’architettura provenienti da tutto il mondo.

L’architettura essenziale di Sean Godsell rende le sue realizzazioni perfettamente integrate col contesto in cui si trovano. Godsell manifesta un grande interesse per la cultura australiana e per quella cinese in cui preponderante è l’attenzione per la fluidità e l’essenzialità degli spazi. Godsell con i suoi progetti sviluppa un concetto di abitazione strettamente connesso al rapporto dell’uomo con la terra e con la natura.

Sean Godsell è nato a Melbourne nel 1960 e nel 1984 si è laureato presso la locale Università, per poi trasferirsi a Londra fino al 1988 lavorando per Sir Denys Lasdun. Nel 1994 ha fondato la Godsell Associates Pty Ltd. E nel 1999 ha ottenuto un titolo di Master of Architecture presso la RMIT University con una relazione dal titolo “L’adeguatezza della dimora australiana contemporanea”. Il suo lavoro è stato pubblicato nelle principali riviste architettoniche del mondo. Nel 2002 Wallpaper lo ha elencato come uno delle dieci persone – unico australiano – destinate a “cambiare il nostro modo di vivere” e nel 2005 Time Magazine lo ha nominato nella sezione ‘Who’s Who -The New Contemporaries’ del supplemento Style and Design.

Ha tenuto conferenze negli Stati Uniti, Regno Unito, Cina, Giappone, India, Francia e Nuova Zelanda così come in tutta l’Australia. Nel 2003 il suo lavoro a favore dei senzatetto ha ricevuto una citazione dal presidente dell’Istituto Americano degli Architetti e il suo prototipo Future Shack è stato esposto presso il museo di design del Cooper Hewitt Institute Smithsonian a New York.

Numerosi i riconoscimenti locali e internazionali. Nel 2006 ha ricevuto il Victorian Award e il RAIA Robin Boyd Award e nel 2007 ha ricevuto il premio Cappochin per l’architettura residenziale in Italia. Altri riconoscimenti al Chicago Athenaeum, al Wallpaper International Design Awards del 2008 e all’AIA Record Houses.

Nel 2012 è stato selezionato per la progettazione del nuovo padiglione australiano alla Biennale di Venezia. Nel luglio 2013 è stato visiting professor allo IUAV WAVE workshop di Venezia e ha inaugurato la conferenza della Cattedra UNESCO a Mantova Architettura.

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